SOLA DOSIS VENENUM FACIT (è la dose che fa il veleno)

Sarà sicuramente un’ovvietà. Paracelso nel XVI secolo disse che qualsiasi sostanza è velenosa e solo la DOSE non rende velenosa la sostanza. Ogni sostanza, sia essa naturale, sia essa di sintesi, può essere tossica per l’organismo una volta superata la così detta “dose-soglia”. Ecco perché esiste la farmacologia ed esistono i prodotti farmaceutici: sono gli unici prodotti che possono garantire le giuste concentrazioni di principio attivo in quantità tale da sortire l’effetto desiderato, ovvero quello terapeutico, come nel caso dei farmaci. Dosi inferiori o superiori possono non sortire effetti o addirittura causare effetti dannosi per l’organismo.

Si potrebbero fare tantissimi esempi di questo principio, ne riporto alcuni, più o meno curiosi, basati su sostanze che in genere reputiamo benefiche o sostanzialmente innocue:

  • se da un lato bere poca acqua dà problemi di disidratazione che porta a debolezza, affaticamento generale, ansia, difficoltà di concentrazione e danni al sistema immunitario, un eccesso di acqua può provocare iponatriemia, ovvero diminuzione della concentrazione di Sodio nel plasma;
  • una carenza di vitamina D può portare a rachitismo, malattie autoimmuni e aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiache. Ma un eccesso di vitamina D aumenta l’assorbimento dello ione calcio che può portare alla rimozione del calcio nelle ossa e conseguente calcificazione di altri organi;
  • un caso eclatante è fornito dalla digitale, i cui estratti sono stati usati da diversi secoli nel trattamento degli scompensi cardiaci. In tali estratti è contenuta la digossina e la digitossina, molecole che hanno la caratteristica di aumentare la forza e la velocità di contrazione del miocardio. Tali sostanze a concentrazioni maggiori possono, tuttavia, essere tossiche e causare nausea, vomito, diarrea, stato confusionale, pericolose aritmie cardiache;
  • bevande come il nostro amato caffè o il tè, se consumati in modo sconsiderato, possono a lungo andare provocare disfunzioni cardiache e problemi di pressione, fino alla dose letale di 150 mg di caffeina per kg di peso corporeo, che fortunatamente corrisponde a circa 80 caffè in un giorno;
  • le banane, che hanno molteplici proprietà benefiche, se assunte in eccesso possono creare problemi seri a causa dell’eccesso di apporto di Potassio causando per esempio insufficienza renale;
  • le fibre che fanno tanto bene all’intestino, se sono troppe, e all’interno di una dieta squilibrata, possono causare costipazione, tensione addominale, flatulenza;
  • persino le vitamine o i preziosi minerali, come il calcio e il ferro, in dosi massicce alterano l’equilibrio del nostro corpo diventando tossici;
  • gli spinaci contengono gli ossalati, composti che, unendosi al calcio, possono favorire la formazione di calcoli renali;
  • un eccesso di fruttosio (proveniente dalla benefica frutta) ben oltre le capacità di immagazzinamento del fegato viene convertito in grassi depositati poi nel fegato e nel tessuto adiposo;
  • anche i famosi oli essenziali, se non opportunamente dosati seguendo attenti criteri farmacologici, possono avere effetti anche molto tossici se non addirittura letali.

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