La Fattura Elettronica: meglio se è semplice.

La mia visione di Gestione della Fattura Elettronica. L’Agenzia delle Entrate, nel tentativo di creare un tracciato XML che consentisse di accontentare e gestire le esigenze di tutti, ha dato vita ad un disciplinare tecnico che annovera al suo interno una significativa quantità di dati. Tralasciando quelli che sono i dati di inserimento strettamente obbligatori però, succede di fatto che l’azienda che emette l’E-Fattura compila generalmente sempre la stessa tipologia di dati, tralasciando perciò un buon 80% di dati non affini alle proprie esigenze di emissione fattura. Il mio principale obbiettivo nel creare una soluzione per l’E-Fattura da implementare all’interno di soluzioni che contemplano tutto l’aspetto Logistico, della Contabilità e della Gestione del Cliente, nonchè nei casi che lo prevedono anche l’aspetto della Traciabilità e della Rintracciabilità Alimentare, è stato principalmente quello di adottare l’utilizzo di maschere per la compilazione che fossero automatizzate nell’inserimento dei dati frequenti, e sopratutto pulite e sintetiche, facendo in modo che venissero presentate a video sempre e solo le caselle di compilazione generalmente utilizzate dall’azienda. Ma come garantire anche il possibile anche se meno probabile inserimento di dati generalmente non utilizzati magari richiesti in fattura dal Cessionario? Per esempio un CIG, Dati cassa Previdenziale, o i dati sulle Convenzioni tra i tanti. Io ho pensato, che potevo dare all’azienda la possibilità di una doppia compilazione della Fattura Elettronica: una cosidetta “sintetica” ed una “estesa”. E’ semplice: nel primo caso si resta nell’ambito dei dati comunemente inseriti dall’azienda, con una maschera semplice e pulita e si crea direttamente il file XML. Nel secondo caso si accede ad una versione più estesa della fattura, con la possibilità di aggiungere tutte le informazioni previste dall’Agenzia delle Entrate, si crea il file XML e si ritorna alla maschera semplificata. Anche in questo caso diventa fondamentale conoscere l’azienda, capire quali sono i dati comunemente inseriti in fattura, personalizzare la maschera di compilazione e automatizzare l’inserimento di quanti più dati possibili. Un esempio potrebbe essere quello di collegare i dati di un contratto, di un ordine o di una convenzione direttamente alla scheda anagrafica del cliente, per fare in modo che questi dati vengano immessi automaticamente nella fattura elettronica, modificandoli solamente quando gli stessi vengono variati dallo stesso Cessionario cliente.

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